Benvenuti nel mio mondo fantastico! Stoffe, fili, carte, colori, metalli, ogni materiale può essere trasformato in un sogno. Il mio compito sarà quello di darti una mano a realizzarlo.
Ti sistemo io
“Ti sistemo io” E’ una delle tante iniziative che L’Associazione Genitori Scuole di Galliate organizza per raccogliere fondi allo scopo di finanziare i bisogni più urgenti. La passione e l’impegno che dedicano li porta spesso a restare nell’organizzazione anche quando i figli sono oramai troppo grandi per le strutture beneficianti. A loro tutti va la mia ammirazione, naturalmente. Nell’epoca del recupero, argomento da sempre a me caro, i genitori hanno proposto un’asta per delle seggioline scolastiche rovinate e vecchie, destinate alla discarica. Con i proventi allestiranno, speriamo del tutto, l’Aula di Informatica della Scuola Secondaria. Ogni partecipante, sia esso un artista, hobbista, studente ecc. ecc. interpreterà a modo suo un argomento. Per questa iniziativa mi è stato chiesto di partecipare ed io ho accettato con gran piacere. Coerente con il materiale che in questi ultimi anni mi vede protagonista, ossia la stoffa, ho pensato ad una sedia che racconti una storia attraverso il tessuto con la tecnica del patchwork “tridimensionale”. Non è la prima volta che realizzo accessori con pezzettini di stoffa imbottiti, in passato ho realizzato scatole, album fotografici, ma mai una seggiola.
Ogni aula possiede una lavagna, da qui l’idea di riprodurla sul retro dello schienale. Cosa occorre: 1 vernice effetto lavagna, un pennello a rullo, un pennello piatto facoltativo per eventuali ritocchi ed un bastoncino per miscelare la vernice. Eliminate eventuali tracce di polvere e procedete con la prima mano di vernice quindi lasciate asciugare. Seguite le indicazioni del vostro prodotto sui tempi di asciugatura per applicare un secondo strato così da avere una copertura totale ed omogenea. Spesso l’idea iniziale subisce delle modifiche per degli ostacoli che si presentano durante la lavorazione, non vi preoccupate, ma aiuta tantissimo realizzare uno schizzo, senza pretese, di ciò che vorremmo creare. Riportate la superficie della seduta su carta, così da valutare la quantità di stoffa che occorre e stabilire la posizione dei soggetti da cucire. Ricordate che il vostro disegno sarà poi realizzato con pezzi diversi di tessuto, il mio consiglio è di semplificare al massimo. Eventuali dettagli, particolari, potranno poi essere aggiunti anche con altre tecniche.
La scelta dei tessuti è fondamentale. Daranno lo stile della sedia quindi affiancate dei tessuti tra loro per valutare il “colpo d’occhio”. Stabilite il tessuto principale, ossia il fondo, sul quale saranno poi applicati i diversi elementi e procedete gradatamente. Avevo ancora dei piccoli scampoli dall’esperienza di Vicenza che Le Torri mi aveva fornito e che trovo perfetti per questo progetto, sia come consistenza del tessuto che per la fantasia. Tutti gli altri invece sono ritagli di sete per cravatte.
Scomponete il disegno scelto in tanti elementi che saranno riportati sui diversi tessuti, aumentatene i contorni se volete inserire dell’ovatta al loro interno così da non modificare troppo le diverse proporzioni.
Puntate con gli spilli il primo elemento intorno al quale si svilupperà l’intero disegno. Trattenete il tessuto in modo da prevedere l’imbottitura quindi senza “stenderlo”.
Posizionate la macchina Bernina sul punto n° 110 ed eseguite la cucitura su tutto il contorno lasciando solo una piccola apertura per l’imbottitura. Per evitare che il tessuti “scappi” ad ogni pausa, pigiate il tasto Arresto dell’ago verso il basso, in questo modo la macchina si ferma con l’ago abbassato. Comodissimo! Proseguite allo stesso modo per tutti gli atri tessuti.
Pur non essendo una macchina da ricamo, il modello B380 possiede molti punti di cucitura simili a dei ricami. Tra questi il n°25 che ho scelto per arricchire di dettagli il mio patchwork. Altri particolari invece dovremo farli a mano ma non fa niente, può essere rilassante 😉 Io ho scelto il Punto Festone detto anche Punto Cavallo.
Per lo schienale ho scelto dei soggetti diversi ma di uguale realizzazione, mentre per i capelli ho utilizzato il Punciatore. Non aspettavo altro, è talmente divertente che l’idea di rappresentare una bambina è venuta soprattutto per poter utilizzare questo kit. Mi sono ripromessa di creare un tutorial ad hoc per il punciatore, mi darete ragione.
Completati i ricami si passa all’imbottitura omogenea delle due parti. Ho scelto di utilizzare l’ovatta perché più facile da reperire, più maneggevole e secondo me di maggiore effetto finale. Non avendo mastice o altro ma della comunissima colla a caldo, ne ho versata a tratti, sulla quale ho applicato l’ovatta, il tutto sarà comunque trattenuto dal tessuto.
PRIMA DI FISSARE I TESSUTI SI DOVRA’ MONTARE LA SEDIA
Per applicare la seduta ho semplicemente riportato, sul retro del legno, il tessuto trattenendolo con una sparapunti. Devo dire che è stato più difficile del previsto avendo il telaio troppo vicino ai bordi. Mi ha molto semplificato l’operazione aver potuto trattenere il tessuto con le clip della Clover. Durante il fissaggio controllate che la quantità di ovatta sia sufficiente ed aggiungetela, se occorre, distribuendola con un ferro da maglia.
Per lo schienale invece ho usato la pistola a caldo ed ho trattenuto il tessuto sul davanti, avendo dipinto il retro con la vernice lavagna. Anche per questo passaggio vale il suggerimento dato per la seduta. Ripiegate il tessuto a filo con il bordo, basterà un leggero strato di colla per farlo aderire. Con le clip potrete valutare come distribuire il tessuto e realizzare delle piccole pinces per aderire al meglio il tessuto sulle rotondità dello schienale.
Per il cancellino tagliate una lunga striscia di tessuto 10 cm x 65 cm. Cucite i lati lunghi tra loro. Posizionate la cucitura al centro e fissate uno dei lati corti quindi afferrate il lato appena cucito con il passanastro e rivoltate al diritto. Imbottite la striscia con la restante ovatta.
Chiudete il lato aperto con una cucitura ed arrotolate su se stesso ottenendo la forma di una girella. Occorrerà eseguire dei punti di cucitura a mano durante l’operazione per mantenere fisso e compatto il cancellino. Se usate un buon filo come il N°120 della Madeira non avrete problemi sia durante la lavorazione che per la durata stessa della cucitura.
Agganciate il cancellino alla sedia con un nastrino, che fisserete allo schienale, con dei punti di cucitura al tessuto.
La seggiola è “sistemata” Hanno parlato di noi: La Stampa nazionale nel suo inserto locale che ringrazio per la citazione molto gradita. Al Corriere di Novara che ha scelto la mia sedia come rappresentativa dell’evento.
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